Archivio per Luglio, 2008

helicopter string quartet. konzert (performance) über Salzburg . karlheinz stockhausen

Luglio 27, 2008


Helicopter String Quartet (Salzburg, agosto 2003)
Performed by Arditti String Quartet
Film diretto da Frank Scheffer (DVD Medici Arts)

“The elicopter string quartet is dedicated to all astronauts”
Karlheinz Stockhausen

E’ il secondo post dedicato ai 50 anni del volo spaziale americano (29 luglio 1958 anno del discorso di Esenhower per la fondazione della NASA), il lato chiaro della luna (della luna rossa ho parlato qui , qui , qui, e qui).
Anche in questo caso lo faccio citando il sogno del volo ma stavolta non si parla di jeans, ma il sogno di fare volare la propria musica da parte del compositore di musica contemporanea (aggiugerei per eccellenza).

“Non potrei mettere in scena un semplice quartetto d’archi perché non ho mai separato forma, contenuto e performance, e perché il quartetto d’archi è una cosa del diciottesimo secolo. Ma poi ho avuto un sogno: ho visto il quartetto d’archi suonare in quattro elicotteri, nel cielo”, così Stockhausen al suo produttore Hans Landesmann. (Christian Zingales, Art Attack, in Blow Up, ottobre 2003, Tuttle Edizioni, Camucia-Arezzo, p. 18).

Levi’s Moonwalker Jeans. più che virale. (anche tu cosmonauta)

Luglio 27, 2008


Cutwater Agency, San Francisco
executive creative director Chuck McBride
creative director Marty Senn
copywriter Eric King
agency executive producer Jennifer Golub
agency assistant producer Bill Spangler

Un modo semplice (per modo di dire) per essere tutti cosmonauti.
P.S: il 29 luglio sarà il 50° compleanno della Nasa

“imaginette”: foto “sbagliate” in una scatola di metallo

Luglio 26, 2008

Raccolgo di tutto: immagini, cose, pensieri e mi diverto a ricomporre tutto in un discorso, all’interno di una narrazione. Nulla di originale. Sono i tempi giusti per farlo, solo quello.
Tempo fa trovai una scatola, vuota, di metallo. Ci stavano perfettamente le mie Polaroid sbagliate.
Perchè sbagliate? Il bello delle Polaroid è per me quella luce chimica, deforme, che amalgama tutto. Lavorando sull’esposizione questo effetto aumenta. Allora le immagini fuggono da una idea di tempo ed entrano in uno spazio tutto loro.
Il caso vuole che ora la Polarod non produca più questo tipo di pellicole. Di conseguenza io non produco più questo tipo di immagini.

Vedere, guardare, riconoscere, comprendere non è cosa banale. Ci sono almeno 12 miliardi di occhi che stanno guardando il mondo in questo momento. Ed ognuno lo fa con la propria capacità, deficenza e cultura e aggiungo intenzione (lo sguardo non è mai inocente). C’e’ chi guarda attraverso un paio di lenti chi attraverso uno schermo e chi si “isola” in immersioni “digitali”. Ogni singolo sguardo è il risultato di relazioni complesse fatte di percezioni, abilità, tecnica e tecnologia. Questa visione istantanea, planetaria e che avvolge il pianeta è come l’occhio di una mosca o dell’Euphausia Superba: le nostre visioni avvolgono la sfera del pianeta ed ognuna di questa è la personale visione del pianeta di chi guarda; ogni visione personale rappresenta la diversa spiegazione della realtà, un modo personale di vedere il mondo.
E’ appena uscito: Simon Ings, Storia naturale dell’occhio, Einaudi, 2008

5 things u need in desert

Luglio 22, 2008

Da un invito di Roberta Greenfield rilancio a: Roberta
Albamarina, Thomas, Laura e Ginevra

sapere. immaginare. libertà. immagini da un archivio per: Declaration @ Milano Vera :-)

Luglio 20, 2008

Immagini dall’archivio: 01 - foto ufficiale del concorso di Idee per il Museo dell’Arengario (Francesco Iodice)

Immagini dall’archivio: 02 - foto di Milano in Second Life®.

Più volte in queste pagine ho sostenuto che il doppio sguardo (guardare contemporaneamente due immagini) permette di comprendere elementi inaspettati. In questo caso il confronto è dei più ovvi. Se guardate con gli occhi dell’esperienza estetica e percettiva, non credo (nel confronto) si possano trovare parole a difesa della pretesa di realtà di un certo modo di usare il metaverso.
Se poi si ha una conoscenza diretta, quotidiana e sedimentata dell’oggetto rappresentato, la cosa si complica ancora. Ad una pretesa di realismo si associa una confidenza tradita.
Di tutte le abilità che si sviluppano nel metaverso credo che fare i copisti del reale sia il più avvilente dei possibili usi. Questo quando non è accompagnato da un sapere e da una immaginazione (esempio positivo: Tonino Lane e le sue macchine da lavoro che contengono un sapere e una esperienza andata perduta e che qui possono ritrovare un loro senso).
Bene hanno fatto Neupaul e Papper a fare la loro performance nel pomeriggio di ieri in questo luogo. Tralasciando le implicazioni personali, avere ambientato la performance nella piazzetta Reale ha un significato forte in quanto è il luogo deputato dalla città a manifestare nella forma urbana le opere esposte nelle sale del Palazzo.

Immagini dall’archivio: 03 - chat pubblica pubblicata su Specchi e Second Life

waiting for god… linden

Luglio 17, 2008

Giornata di confusione in casa Linden… Oggi la mia identità, Asian Lednev, l’ho persa per un aggiornamento di server. Non sono l’unico mi si dice. Così nell’attesa di recuperare il mio avatar (che si trova loggato come un fantasma, inerme e incapace di reagire agli IM e a tutto) gioco con il mio avatar “salvadanaio, backup, di servzio: Gagarin Letov.

Morale: Perdere l’identità non è cosa piacevole anche se si tratta di un proprio avatar.

P.S. Come giustamente mi scirve nel commento Ginevra consiglio la lettura dei suoi post: qui e qui.

costruttori di mondi.

Luglio 15, 2008

Testo accessibile: creare mondi non è poi così difficile… risiedono in noi… e ogni nostro gesto ce lo mostra

“sapresti mostrarmi…?” due domande semplici sull’arte in second life

Luglio 12, 2008

Nei giorni scorsi ho iniziato un lavoro in-world che nasce dal suggerimento di ciò che sta accadendo in rete. E mi rifersisco all’articolo del blog “specchi e second life”, successivamente replicato qui e qui (post a firma di Neupaul Palen e Papper Pap). Inoltre mi riferisco a tutti gli interessanti incontri avvenuti in-world che hanno al centro l’argomento “arte” e che sono stati fatti in seguito all’uscita del libro di Mario Gerosa (Rinascimento Virtuale).
Sono tanti che ne parlano, tra questi anche gli amici Liu (la quale se ne occupa professionalmente) e Joannes. Inoltre ricordo il post che già ho pubblicato qui. Non riesco a citare tutti gli articoli letti ma faccio riferimento ai rimandi che si possono trovare anche nei post che ho linkato.
Nei giorni scorsi ho diffuso una notice con due domande che ho cercato di consegnare personalmente ad artisti e a residenti di second life. Ho cercato di consegnarlo personalmente anche per spiegare i contenuti e i motivi ma purtroppo non sono riuscito ad arrivare a tutti.
L’obiettivo della doppia domanda è raccogliere non il giudizio di una “critica” dell’arte prodotta in second Life, ma conoscere le aspettative dei residenti di un’arte in-world.
E’ una raccolta di dati che serve a procedere in un ragionamento dal basso: come l’ambiente stesso viene percepito da chi lo vive e da chi lo costruisce.
Parlandone con Roxelo Babenco, le dicevo che la raccolta di dati è propedeutica per costruire un incontro simile ad una tavola rotonda aperta dove “dal basso” parlare dell’argomento. Quindi la raccolta delle opinioni di cosa si percepisce cone arte e cosa non lo si percepisce viene prima della definizione di stile e di un mercato dell’arte delle quali cose c’è già chi se ne occupa con la più seria delle professionalità.

La notice era la seguente:

“SAPRESTI MOSTRARMI…? Asian Lednev al popolo di Second Life”
Sapresti mostrarmi qualcosa che certamente non è arte di Second Life?
Sapresti mostrarmi qualcosa che secondo te è certamente arte di Second Life?

Nel frattempo sono arrivate numerose risposte che unite alle chat di presentazione sono gà un “corpo” interessante da “sbobinare” e costruire in qualche forma da trovare credo internamente ad SL. Questo post è da considerarsi un primo tassello di un discorso più ampio.

make a flyer about your perfect day. (mandala della giornata perfetta). do it

Luglio 11, 2008

Mandala. Testo accessibile:
Anello interno: ogni giornata che viviamo è una lezione di misura che il tempo ci impone tra impegno, esattezza e coraggio. Unico premio è il riconoscimento della bellezza.

Nord interno: oggi
Sud interno: domani
Est interno: Web 2.0
Ovest interno: real life

Nord esterno: make a flyer about your perfect day
Sud esterno: today is always your perfect day
Est esterno: blogging is my jogging
Ovest esterno: jogging my memory

dolcemente viaggiare. rolling the world. travelling in-world

Luglio 7, 2008


Travelling in SL


Travelling in SL


Travelling in SL

“Una tenera lentezza è il
ritmo di questi discorsi”
Friedrich Nietzsche, Ecce Homo

Sebbene non si fosse verificato nulla di particolare, il viaggio per Spoleto è stato entusiasmante. Se nel nulla di particolare non ci fossero la Berliner Ensemble, Bertolt Brecht, Bob Wilson, Laura e Roberta e ancora Giovanni e Annagrazia.
Non ho mai amato etichettare i tipi di viaggio: turista, viaggiatore, globe trotter… Al mondo si ruzzola e così facendo si incontra sempre qualcosa che ti sorprende. Lo scrive Walser nella sua “passeggiata”, o in un “pomeriggio di uno scrittore” Peter Handke. Nel 900 il viaggio mitico si sposta dai grandi paesi lontani al cortile di casa (penso ai discorsi di Luigi Ghirri degli anni 80).
In fin dei conti per me viaggiare è usare lo sguardo. Da tempo, il viaggio mitico, si è spostato nella rete e dalla rete è rimbalzato sul pianeta costruendo un nuovo modo di rappresentarlo con gli strumenti della Neo-Geography (che pongono i Tag al di sopra della referenza geografica fisica che li legittimano).
Così nel Ning di Lucania Lab ho aperto una pagina
dove spiego l’idea di una “moleskine” che raccoglie appunti di viaggio visivi del “travelling in second life”, come normalmente si fa “ruzzolando” sulla pelle del pianeta.
Morale: viaggiare è un’esperienza frattale, per quanto restringi il campo o lo allarghi hai sempre da scoprire qualcosa di nuovo. Quello che conta è la curiosità.